| Gabriele Vanin è Presidente emerito
dell'Unione Astrofili Italiani (1995-2000) e Presidente dellAssociazione Astronomica
Feltrina Rheticus. Svolge ricerca astronomica
principalmente nei seguenti campi: osservazione di comete: ne ha studiato una trentina,
partecipando anche alle campagne internazionali per losservazione della Halley e
della Hale-Bopp; quadranti solari: fra il 1984 e il 1990 ha censito le meridiane della
provincia di Belluno, circa 300, la maggior parte delle quali inventariate per la prima
volta, pubblicandone il catalogo nel 1991 (Le meridiane bellunesi, Feltre, Centro di
Documentazione della Cultura Popolare della Comunità Montana Feltrina); fra il 1994 e il
1998 ha censito le meridiane della provincia di Vicenza, circa 250, nella stragrande
maggioranza mai prima rinvenute, pubblicandone il catalogo nel 1998 (Orologi solari nella
terra del Palladio, Accademia Olimpica, Vicenza). Nel 2000 ha censito unaltra
sessantina di quadranti solari in provincia di Padova. È stato uno dei maggiori
contributori del volume-catalogo Meridiane dei comuni dItalia (che contiene ben 13
000 segnalazioni), pubblicato nel 2001 dalla Sezione Quadranti Solari dellUAI ed è
tuttora responsabile del Veneto per la catalogazione nazionale delle meridiane
allinterno della suddetta organizzazione; storia dellastronomia: si è
occupato soprattutto di astronomia rinascimentale e secentesca, con contributi originali
sulle osservazioni telescopiche galileiane.
Attualmente ha appena pubblicato un libro su Galileo e si sta
occupando di archeoastronomia, con misure di orientamento dei principali manufatti di
importanza storica e archeologica della provincia.
Si occupa anche di divulgazione e di didattica dell'astronomia.
Collabora alle più importanti riviste di astronomia nazionali. Ha al suo attivo 450
pubblicazioni, fra cui 25 libri, due traduzioni, due contribuzioni a libri, tre curatele
di volumi di atti, 300 articoli su periodici a diffusione nazionale, un centinaio su
periodici locali. È stato direttore editoriale dal 1997 al 2001 della rivista Astronomia
dellUAI. Sul mensile L'Astronomia è stato titolare, dal 1994 al 2002, della rubrica
fissa Primi passi. Tre dei suoi libri, pubblicati da Mondadori, hanno avuto grande
successo anche allestero: LAtlante fotografico delluniverso è stato
pubblicato anche in Francia, Canada e Stati Uniti, I grandi fenomeni celesti è stato
pubblicato anche in Germania, Stati Uniti e Francia, Le eclissi è stato pubblicato anche
in Francia. Nel 1999 ha anche tradotto per Mondadori Luniverso invisibile di David
Malin, il più grande astrofotografo del mondo. |
Attivo
conferenziere, ha tenuto dal 1985 ad oggi più di 300 conferenze in ogni parte d'Italia.
In campo didattico è stato direttore nazionale dal 1998 al 2001 del corso
di aggiornamento per docenti dellUAI Astronomia Viva, svolto in diretta
collaborazione con il Ministero dellIstruzione. Ha inoltre tenuto altri tre corsi di
astronomia per docenti, in collaborazione con i distretti scolastici di Feltre, Agordo e
Crespano. Ha tenuto una cinquantina di corsi di astronomia e circa 300 lezioni a
scolaresche di scuole di ogni ordine e grado.
È anche un appassionato fotografo del cielo notturno, che
riprende nei suoi vari aspetti utilizzando tutte le focali possibili, dal fish-eye al
grande telescopio: le sue fotografie vengono pubblicate dalle principali riviste
astronomiche mondiali.
Partecipa spesso a viaggi e safari per osservare e fotografare
importanti fenomeni astronomici: ha organizzato una spedizione in Tunisia per osservare la
cometa di Halley nel 1986. Ha guidato, nel 1991, la spedizione dell'Unione Astrofili
Italiani in Messico per l'osservazione dell'eclisse totale dell'11 luglio e, nel 1994, la
spedizione dell'Associazione Astronomica Rheticus in Perù per l'eclisse del 3 novembre.
Inoltre è andato in India per leclisse totale del 24 ottobre 1995, in Ungheria per
quella dell11 agosto 1999, in Spagna per quella del 3 ottobre 2005, al largo di
Creta per quella del 29 marzo 2006. Nel novembre 1999 ha partecipato al viaggio
dellUAI in Sinai per osservare la grande tempesta meteorica delle Leonidi. Nel 2002
è andato in Islanda per osservare laurora boreale. Nel 2004 si è recato a
Mauritius per osservare il cielo stellato australe e la cometa Linear.
Una delle sue passioni riguarda la cosiddetta extreme astronomy ovvero il trasporto (a
spalla!) di telescopi ad alte quote per losservazione da cieli purissimi e
incontaminati. Assieme ad alcuni membri dellAssociazione Astronomica Feltrina
Rheticus ha portato un telescopio da 20 cm sulla cima della Marmolada (3343 msm) nel 2001
e un 25 cm sulla Punta Gnifetti (4559 msm) al Monte Rosa nel 1996.
Scrive anche, da sempre, poesie: nel 2001 ha pubblicato la sua prima raccolta di sonetti,
dedicandoli, ovviamente, alla musa dellastronomia, Urania, nel 2004 ha pubblicato un
poema didascalico sul cielo stellato in terzine dantesche, nel 2007 una seconda raccolta
di liriche in metrica classica.
La sua casa-osservatorio, sulle colline di Feltre, è dotata di un telescopio automatico
da 36 cm di diametro.
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